Ecommerce Nike, personalizzazioni, brand e molto altro.

La nuova immagine di vendita al detaglio on-line e la funzionalità di Nike hanno subito una ristrutturazione importante che include anche il cambiamento del nome, www.nikestore.com. Tra le cose che emergono sono l’introduzione di una più profonda narrazione del prodotto, le funzionalità più veloci, e il servizio cliente migliorato, una grande ristrutturazione del negozio on-line di Nike dal suo lancio nel 1999. La nuova esperienza di vendita al dettaglio rappresenta una significativa evoluzione delle capacità di commercio on-line di Nike, e fornisce una piattaforma per una serie di nuove funzioni commerciali che sono disponibili sul sito ora e altere che verranno implementate in futuro. Il NikeStore è stato progettato con un sistema di navigazione a faccette in cui ogni prodotto viene assegnato un insieme di caratteristiche definitive, come il colore, la categoria sport, prezzo e tecnologia, per citarne solo alcuni. Gli utenti sono quindi in grado di filtrare l’intero inventario di prodotti Nike. Questo sistema mette l’utente in condizione di scegliere semplicemente quello che desidera, con oltre 30.000 prodotti disponibili. Continue reading

Walmart convenienza assoluta

Walmart è stata fondata nel 1962 da San Walton con il loro primo negozio aperto a Rogers, Arkansas.
Al centro della crescita di Walmart è la cultura unica che il signor Sam ha costruito. La sua filosofia aziendale è basata sulla semplice idea di rendere il cliente al centro. Credeva che, servendo le esigenze del cliente prima, la sua attività poteva anche servire I propri soci, azionisti, comunità e alter parti interessate migliorando le performance. L’ obiettivo di Walmart.com è quello di portare la cultura e la filosofia del signor Sam in Internet.
Con il supporto di Bentonville, Walmart.com ha fatto diventare Walmart un marchio universalmente noto, con un ottimo rapporto con i fornitori, sistemi altamente efficienti, anche attraverso un costante impegno di Sam Walton che punta al mantenimento di prezzi bassi rispetto alla qualità del prodotto, una filosofia che gli ha permesso di essere un ecommerce senza rivali . Il cliente per Waltman è il Numero 1. Continue reading

Mark & Spencer, eleganza e convenienza.

Marks & Spencer è un catena di distribuzione britannica, proprietaria di diversi punti vendita all’estero. Si tratta infatti del più grande rivenditore di abbigliamento del Regno Unito e distribuisce altresì prodotti alimentari, generando un giro di affari per svariati miliardi di pounds. Oltre a ciò, l’azienda è proprietaria di una linea di prodotti che riguardano la vendita di arredamento e di articoli per la casa…. Continue reading

Asos uno dei migliori ecommerce al mondo.

ASOS.com è un sito di e-commerce internazionale di moda e cosmetici con oltre 50.000 prodotti per la donna e per l’uomo (tra cui capi di abbigliamento, scarpe, accessori, gioielli e cosmetici) sia di marche indipendenti che del proprio brand. ASOS ha siti web localizzati per Stati Uniti, Gran Bretagna Francia Germania, Italia e Australia, Spagna e dal proprio centro di distribuzione principale in gran Bretagna effettua spedizioni in oltre 190 paesi. Rivolto agli appassionati di moda tra i 16 e i 34 anni, ASOS attrae più di 13,6 milioni di contatti unici al mese e al 30 settembre 2011 3,7 milioni di client attivi in 160 Paesi conta 6,3 milioni di utenti registrati (per client “attivi” si intendono i client che hanno effettuato acquisti negli ultimi 12 mesi) Continue reading

Paypal il sistema di pagamento online migliore al mondo

Paypal è stato comprato da una compagnia di servizi finanziari via internet chiamata X.com, questa stessa azienda a marzo 2000 acquistò Confinity. Essa fu fondata nel dicembre del 1998 da Max –levchin, Peter Thiel, Luke Nosek e Kevin Howery e nel 1999 lanciò un servizio di trasferimento monetario chiamato PayPal. Il sistema di trasferimento monetario di PayPal una volta era solamente mensile. X.com acquistò Confinity, ma il fondatore di X.com Elon Musk era molto ottimista circa il suo futuro successo. Musk ed allora il presidente e la CEO, Bill Harris, erano in disaccordo riguardo questo punto, tanto che Harris lasciò la compagnia a maggio del 2000. Nell’ ottobre Musk, prese la decisione che X.com voleva terminare la sua operazione di internet banking mettendo ben in vista il suo servizio monetario PayPal. L’azienda X.com fu rinominata PayPal e si espanse rapidamente nel 2001 incominciando come risultato del suo uso su Ebay. Continue reading

TripAdvisor

TripAdvisor fu fondata nel febbraio del 2000 da Stephen Kaufer,Langley steinert e molti altri . Fu finanziata inzialmente da Flagship ventures, e da investitori privati del Boullard Group. L’azienda è stata acquisata nel 2004 da IAC/InterActive Corp. IAC era un gruppo di affari che nell’ agosto 2005 lo rinominarono con il nome di Expedia.

Le sedi centrali sono a Newton,Massachussetts, Stati Uniti

Nel maggio del 2007 TripAdvisor fu acquisita da Smarter Travel Media e da BookingBuddy.com; Seatguru.com,TravelPod.com; e Travel-Library.com. Sempre a maggio, TripAdvisor fu acquisita da the Indipendent Traveler Inc.,con la pubblicazione di Cruise Critic.com e Indipendent Traveler.com Continue reading

Coin, storia di una grande brand italiano

L’azienda fondata a Pianiga, vicino a Venezia, da Vittorio Coin, era un venditore che nel 1916 ottenne anche una licenza di ambulante per vendere di tessuti e prodotti di merceria. Grande onore bisogna darlo sopratutto ai figli (erano in tredici) che ampliarono la propria attività diventando imprenditori, nel 1927, aprendo a Milano. Due anni dopo fu inaugurato un magazzino per la vendita all’ingrosso a Dolo.
Negli anni 1930 e 1931, Abbandonarono in modo definitive il commercio di ambulante in modo che la famiglia cominciò a dedicarsi a rafforzare il progetto di creare esercizi commerciali. Veniva abbandonato definitivamente il commercio ambulante e la famiglia si dedicò al rafforzamento degli esercizi commerciali. Continue reading

Bitcoin La storia

Bitcoin è un software basato sul pagamento creato da Satoshi Nakamoto nel el 2008 ed introdotto come software open source nel 2009. I pagamenti vennero registrati nel libro mastro usando la sua unità di conto. I pagamenti lavorano sul peer to peer senza un deposito centrale o singoli amministratori, i quali hanno hanno chiamato la tesoreria statunitense decentrando bitcoin sulla valuta virtuale. Sebbene il suo stato come valuta è contestato, i media hanno spesso riportato in riferimento a Bitcoin come una valuta criptata oppure una valuta digitale. Continue reading

Booking.com. La storia e le sue strategie.

L’idea di creare Booking.com è stata molto semplice,incominciando a creare una piattaforma per permettere ai clienti di prenotare stanze disponibili..Un sistema amichevole che provvede con i suoi strumenti online di proporre un inventario con fotografie in modo da renderlo un sito molto efficiente per permettere alla clientela di prenotare gli appartamenti o i residence dove vogliono abitare qualche giorno, qualche settimana oppure a cadenza mensile. Continue reading

Alibaba.com ed il mondo del commercio online.

Il gruppo Alibaba.com è nato in Cina nel 1999 da Jack Ma ad Hangzhou e per questa famiglia diciamo che il commercio elettronico era di casa. Ora è la più grande compagnia di rivendita commerciale online, sviluppando nuove tecnologie di ricognizione con video stream fatti dall’ azienda Yoku Toku. Così i clienti guardando i video,oppure guardando nel loro smartphone possono permettersi di comprare abiti,accessori oppure altri prodotti merceologici che ha visto nei video. Continue reading

Eplaza, un e-commerce e la sua storia.

L’ inizio di questo sito del business cominciò nel 1996, EC Plaza divenendo così il numero uno del mercato del Trading sia nel servizio  online che offline con più di un milione di membri. Tutto questo è basato sull’esportazione del marketing, operando non solo tramite il sito B2B, servizi EDI ( Electronic Data Interchange) e fa consulenze Trading anche in maniera offline con servizi che sono relativi al commercio per lo SME. Continue reading

L’ Ecommerce di Reebok , esperienza e strategia

Reebok si sta lanciando nel suo sito un’e-commerce internazionale per promuovere al meglio il suo marchio. L’ azienda ha commentato che “Tutti gli utenti potranno vedere i dettagli dei prodotti tramite il loro dispositivo mobile e e trasmettere un modo nuovo per fare shopping nello store.”

Le calzature e l’abbigliamento sportivo comincia lanciando tranquillamente gli aggiornamenti del sito per i sui clienti in Gran Bretagna ed in Francia che dal 2008 navigano sui siti riservati ai clienti di altre nazioni. Il nuovo sito che si chiamerà Reebok entrerà nel nuovo mondo dell’ e-commerce in alcune di queste nazioni. Reebok non vuole ancora dire se il nuovo sito sarà realizzato negli Stati Uniti. Continue reading

Amazon la storia di un E-commerce mondiale.

Era 16 luglio 1995 il sito andò online e divenne visibile a tutti gli utenti del Web. Quando incominciò a diffondersi il passaparola, il piccolo team incominciò ad accorgersi di aver aperto come uno strano portale nel comportamento degli umani. Gli early adopter di Internet incominciarono ad ordinare manuali di informatica, raccolte di fumetti di Dilbert, manuali per riparare strumenti musicali antichi.

Tra i questa clientela c’erano anche dei soldati americani di stanza all’estero e una persona nell’Ohio che incominciarono a scrivere dicendo di abitare a cinquanta miglia dalla libreria più vicina, e che il sito di Amazon era una benedizione del cielo. Una persona incominciò ad ordinare un libro di Carl Sagan in Cile – per testare la funzionalità il servizio e solamente dopo averlo ricevuto fece un secondo ordine richiedendo altre decine di copie dello stesso libro. Così Amazon incominciò a far evitare alle persone delle lunghe code. Un giorno Paul Davis esaminando il vario assortimento di libri messi in disordine sugli sugli scaffali del suo seminterrato, incominciò a definirla “La libreria più piccola del mondo». Continue reading

Zara E-commerce una crescita sia economica che di qualità.

Il colosso spagnolo finalmente ha aperto la frontiera all’E-commerce ed annuncia l’apertura di altri 500 store nel mondo, accelerando online con Corea e Messico. Inditex( il gruppo che controlla la fast fashion low cost di Zara,insieme ad altri sette brand) sta continuando la sua marcia conquistando i consumatori italiani e quelli globali accelerando sul piano online. Dagli ultimi dati, appena emersi i negozi sono in totale 6340 in 87 paesi del mondo e prevedono lo sviluppo dell’apertura di altri 500 store, Inoltre Inditex punta sull’automazione dei sistemi logistici e dei grandi centri di distribuzione: il prossimo mese aprirà infatti un nuovo polo distributivo a Cabanillas (Guadalajara) dopo il varo recente del centro super automatizzato di Zaragoza. Continue reading

Come Aprire un E-commerce su Ebay

Quando si apre un negozio Ebay serve per dare la possibilità ad imprenditori già in attività oppure ad imprenditori che hanno già avviato la loro attività e voglio allargare ed espandere il proprio E-commerce su Ebay che offre una serie di opportunità innovative che offre questa piattaforma. E da nuove chance ai nuovi imprenditori che vogliono avviare la loro nuova attività imprenditoriale con un minimo investimento.

Quali sono i passaggi da seguire per aprire un negozio Ebay? Innanzitutto ci sono tre negozi Ebay:

il primo è Negozio Ebay Base e può essere aperto a chi possiede un acconto Paypal edè ideali per gli utenti principianti che si affacciano a questo mondo virtuale.

Il secondo è un Negozio Ebay Plus dove il costo è maggiore, ma utilizza strumenti per aumentare il volume della vendita.

Il terzo è il Negozio Ebay Premium dove ha lo stesso costo di quello Plus, ma ha maggiori bacini di utenza e maggiore visibilità con la clientela. Continue reading

Zalando leader in Europa nel settore dell’abbigliamento.

La società tedesca leader europeo nel settore della moda online creata nel 2008 da Robert Genz e David Schneider,prima col nome di “Ifasho”che vendeva calzature poi si è espanso nell’abbigliamento e gli hanno dato il nome di Zalando che già solamente a quattro anni dalla nascita ha registrato 1.15 miliardi di euro di vendite in Europa ed oggi sta registrando il suo primo utile operativo nel suo fatturato e sta incominciando a prepararsi ad entrare nell’investimento in borsa portando il su 15% di capitale sociale ed investendo nella distribuzione e tecnologia mobile di tutti i 15 shop internazionali,si sta preparando per entrare nell’Europa orientale.

Tra i maggiori competitori di Zalando c’è anche il gruppo di Yoox che ha registrato ritmi di crescita superiori rispetto alle medie che ci sono nel settore della vendita di moda online, ma la società sta guardando al futuro alle nuove espansioni nel mercato dell’’Europa orientale e stanno risolvendo ancora piccoli problemi dato che in tutta l’Europa il mercato della moda vale 420 milioni di euro e per espandersi ha bisogno di avere molte garanzie per lanciare quest’attività della moda online e chissà che dopo l’ Europa orientale possa espandersi anche in altre parti del mondo.C’è anche da complimentarsi , perchè in Germania stanno offrendo sempre più posti di lavoro,perchè Zalando ha un forte sostegno per sostenere l’impiego giovanile. Continue reading

Gli ecommerce italiani visti dall’estero

In Italia gli ecommerce di piccoli imprenditori non crescono perchè non hanno budget, ma anche perchè spesso si affidano ad artigiani, liberi professionisti, amici. Qualche azienda investe in piccole Digital Agency di esperienza e riesce a crearsi la propria fetta di mercato tra i colossi del web. Un’altra nuova frontiera dell’e-commerce è il click and collect che in Inghilterra è uno dei mercati più avanzati sul tema. Attualmente il 35% degli acquirenti online,compra online e ritira da sé; rispetto al 13% degli Stati Uniti,il 5% in Germania. Purtroppo in Italia gli e-commerce è il click and collect è molto indietro rispetto al Regno Unito. Continue reading

Ecommerce, emergere?

ecommerce italiaIl mercato europeo e americano e molto avanti dal punto di vista del commercio elettronico, l’italia fatica a stare al passo, per motivi culturali, ma sopratutto per la diffidenza che ancora c’è verso gli acquisti online. Qualcosa si muove, ma per lo più sono le grandi imprese a fare il grosso del fatturato. D’altra parte in un mercato come il nostro fatto sopratutto di piccole e medie imprese la sfida per creare ecommerce che vendono non è semplice. Prima di tutto in Italia sono tutti allenatori (metafora calcistica) nel senso che tutti sanno fare tutto, e quindi anche quando una media e piccola impresa si affida ad un agenzia vuole sempre entrare e mettere il becco anche in contesti che non conosce minimamente. Continue reading

siti ecommerce e le piccole imprese

siti ecommerceI siti ecommerce in questo momento stanno catturando l’attenzione di buona parte delle imprese. In molti si domandano se iniziare un attività online con sito ecommerce, ma in pochi sanno come fare, o hanno idea di cosa comporta aprire un negozio online.

Molte delle piccole imprese non si sono ancora lanciate in questo business, e molto probabilmente quando avranno preso una decisione, magari vedendo il successo qualche pioniere italiano, il costo di conversione utente/cliente sarà salito moltissimo.

Anche se quasi tutti sono serviti da connessione ads, molto lenta, in realtà è proprio la diffidenza verso internet che ha il sopravvento sulle possibilità economiche che un sito ecommerce può offrire. Le piccole imprese sono diffidenti, inutile negare, anche se una buona parte risentendo della crisi economica non hanno capacità finanziarie per lanciarsi in una vera e propria nuova attività. Per lo più sono soggetti abituati ai loro sistemi di vendita e non capiscono le dinamiche del marketing online. Poi il mercato, si il mercato delle agenzie online è costellato da improvvisati e startup che non hanno la minima idea di come si operi nel settore, facendo aumentare la diffidenza, dopo che un imprenditore rimane scottato è difficile fargli cambiare idea.

I siti ecommerce generano quindi interesse, ma allo stesso tempo non esiste una leva cosi forte da rendere una piccola impresa tradizionale, anche un’ impresa digitale.

In alcuni casi, gioca un fattore molto importante l’età degli imprenditori, ma la cosa che incide di più, è la concezione che su internet sia tutto gratuito o a costo bassissimo. Il mercato d’altra parte si presenta al grande pubblico sotto questa veste. Continue reading

La nuova seo per ecommerce

la nuova SEO per ecommerce: molto budget
Le tecniche di SEO per ecommerce sono cambiate, gli algoritmi di google sono cambiati, e anche le regole del gioco sono cambiate. Il seo degli scorsi anni non esiste più e questo impatta notevolmente anche sugli ecommerce.

Il seo moderno richiede molte figure professionali, copy, seo optimizer, seo strategist, e nel settore ecommerce questo cambiamento ha portato a scossoni enormi nelle serp.

Come trovare nuove strategie? On site è tutto molto chiaro, occorrono contenuti di qualità e molto poco ottimizzati dal punto di vista seo, le percentuali della keyword density sono diminuite, gli spider ed i controlli effettuati a monte sono molto più sensibili e poco tolleranti. I link ricevuti da siti poco rilevanti non hanno quasi più valore, gli oltre 200 parametri con cui google fa salire o scendere un ecommerce nelle serp nessuno li conosce.

In molti provano a fare reverse enginering, ma è praticamente una cosa impossibile.

L’unica cosa è avere la possibilità di sperimentare molto e con frequenza sempre maggiore, in poche parole occorre molto budget. Continue reading

La Digital Agency per eCommerce di successo

ecommerce che vendonoLe vendite su internet stanno salendo, di ecommerce si sente parlare moltissimo, ma chi crea di un ecommerce di successo?
Un ecommerce è uno strumento di vendita online, e come tale ha le sue regole per avere successo.
Prima di tutto, è necessario fare un analisi di mercato e dei competitors per capire il budget necessario per entrare nel mercato di riferimento. Poi è necessario capire il posizionamento aziendale.
Se la società ha già un brand con una propria brand image, l’ecommerce di successo dovrà tenere assolutamente conto di questo fattore, e la creatività oltre che a soddisfare i requisiti di migliorare la call to action e rendere l’ecommerce funzionale, dovrà migliorare la brand image, in modo da restituire al marchio una buona reputation. I prodotti giocano un ruolo fondamentale, senza buoni prodotti da vendere, un ecommerce serve a ben poco. I prodotti devono essere vantaggiosi dal punto di vista economico o unici. Per i prodotti vantaggiosi si creano delle strategie di vendita differenti da settore a settore, per gli ecommerce che vendono prodotti unici, il panorama è più amplio e a dominare è la brand image.
In tutti i casi comunque l’importante per un ecommerce di successo è avere una fase di analisi dove c’è uno studio e un confronto tra committente e digital agency, per migliorare il knowhow di entrambi. L’agenzia deve consigliare il futuro proprietario dell’ecommerce di successo secondo le dinamiche digital, e il cliente deve conoscere molto bene i propri prodotti, cosi da trasferire alla digital agency tutte proprie conoscenze. Questo scambio è fondamentale perché è proprio da li che nasceranno le idee di comunicazione, creatività, navigazione, distribuzione dei contenuti ecc.
La digital agency deve saper comunicare al meglio a tutti i livelli, logo, payoff, creatività, contenuti, titoli di pagina e metatags, inoltre deve avere un seo strategist che tira le fila per migliorare la seo compatibilità.
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Seo per ecommerce e Colibrì – Hummingbird

seo per ecommerce dopo colibriColibrì Hummingbird, è il nuovo motore di google che sostituisce il vecchio (cosi per dire) caffeine. Il nuovo motore promette di essere molto più veloce e migliorare la ricerca sulle long tail. E’ quindi sempre più necessario in un ecommerce di successo aggiungere contenuti alle categorie e alle schede prodotto. Il contenuto secondo google sarà sempre più determinante, e l’obiettivo principale è quello di migliorare la comprensione delle keywords lunghe in modo da restituire argomenti più in linea con quanto ricercato.
Gli ecommerce che si basano esclusivamente su foto e backlink, saranno quindi penalizzati rispetto a chi presenta contenuti di qualità e in quatità.

Nel SEO per ecommerce 2014 diventa necessario ed indispensabile argomentare le categorie, e creare schede prodotti dai contenuti esaustivi e corposi. Hummingbird quindi rende il seo 2014 più costoso.

Anche il link building e la link popularity quindi saranno sempre più basati sulla qualità del contenuto che contiene l’anchor text, la loro collocazione in aree pertinenti di siti, webzine o web directory ad alta popolarità, quindi alto rank o alto traffico.

Sono più di 200 i fattori che determinano il posizionamento in una serp di un sito o di un ecommerce, ed è impossibile fare reverse enginering.

Seo per ecommerce 2014, la qualità dei contenuti al centro sulla carta, in realtà ci vuole un mix tra qualità, quantità, e differenziazione. In seconda battuta occorre creare molti contenuti corposi e ripeto differenziati, con una keyword density controllata, non più del 3% invece del vecchio 5.

Seo per eCommerce, la scheda prodotto

Seo per ecommerce

SEO PER ECOMMERCE :

Solitamente per il SEO onsite (SEO per ecommerce) si considerano molti aspetti, tra cui la scheda prodotto, ed è proprio sulla scheda prodotto che ci soffermeremo per delineare quali sono le caratteristiche principali che portano a sensibili miglioramenti nelle serp.

Importantissimi sono il titolo e l’ url, che dovrebbero essere molto simili e dovrebbero riportare la parola che vogliamo indicizzare, solitamente il nome del prodotto, o il nome del prodotto più qualcosa. E’ importante che il titolo sia h1, e che l’url sia più pulito possibile (SEF). Una scheda prodotto esaustiva dovrebbe avere un contenuto breve subito nelle vicinanze delle foto, le quali dovrebbero aver il tag alt. La descrizione breve deve avere una keyword density poco elevata. La descrizione completa che solitamente si trova in basso dovrebbe avere una keyword density più elevata e una spiegazione esaustiva del prodotto. Solitamente vengono usati i tab per dare al cliente e agli spider più informazioni possibili sul prodotto in modo sia compreso in tutte le sue parti. L’ utente non si deve spostare ed effettuare ricerche deve rimanere sulla scheda prodotto e trovare il tutto il necessario per effettuare l’acquisto. Se l’utente ritiene insoddisfacenti le informazioni riportate, uscirà dalla pagina e non effettuerà la conversione. Una volta che l’utente accede alla scheda prodotto non deve avere distrazioni cosi come accade per le landing page, deve avere 2 possibilità, apprezzare i contenuti ed effettuare la call to action. Per indicizzare correttamente la scheda prodotto occorre che la scheda abbia un titolo di pagina in linea con il prodotto e con la parola da indicizzare, una meta description di di 160 caratteri, un meta tile, e meta key. La meta description è fondamentale. Una volta indicizzata la pagina, nelle serp l’ utente leggerà il titolo della pagina e la meta description. E’ quindi essenziale che sia un vero e proprio messaggio pubblicitario, che sia un richiamo ad entrare. Per i prodotti più importanti è necessario anche una dose di link building da effettuare su webzine, blog, article marketing, o forum. Il link deve essere inserito in un contesto che sia attinente alla parola che vogliamo indicizzare.
Fare seo per ecommerce significa analizzare tutto l’ecommerce e non solo la scheda prodotto, anche se avere delle schede prodotto SEO compatibili e ben indicizzate è una buona strategia per far atterrare l’utente direttamente sul prodotto che sta cercando, quindi perfettamente in target.

Ecommerce e pubblicità pay per click

ecommerce pay per clickPer un nuovo eCommerce la soluzione pubblicitaria pay per click è una strada obbligata. Nessun eCommerce può essere lanciato senza una campagna Google Adwords. Questo per motivi ovvi: nessuna campagna DEM, Social media marketing o altro può sostituire la capacità di promozione online che hanno le adwords. Anche Bing ha creato il suo canale pubblicitario simile a Google, chiamato Bing Ads, ma per il momento i numeri sono molto bassi e quindi non possono intaccare la quantità e qualità della grande G.

Le adwords sono uno strumento molto conosciuto, ma per creare campagne efficaci su ecommerce, bisogna conoscere minimamente il mercato che si va ad affrontare. E’ necessario capire innanzi tutto quali sono le parole chiave e frasi con maggior numero di impression e quali sono quelle che potenzialmente hanno un rendimento elevato. Creare un giusto numero gruppi di annunci in funzione delle promozioni che si intendono fare, e creare gli annunci per ciascun gruppo. Ad ogni gruppo associare le parole chiave e frasi relative. Non scordarsi mai le parole chiave inverse ad esclusione, per targettizzare ulteriormente le campagne. Scegliere le aree geografiche e il budget giornaliero.

Il budget giornaliero rientra nella fase di studio preliminare dove si delinea la strategia della campagna. Molti partono con budget molto alti facendo promozione anche sulle parole di brand, per poi calare leggermente man mano che gli accessi diretti all’ ecommerce aumentano, o da ricerca naturale.

Velocemente sembra tutto molto semplice, ma creare campagne efficaci per ecommerce, strutturate nel tempo è un impegno a tempo pieno, sia perchè per gli ecommerce nuovi non hanno uno storico e quindi specialmente nei primi mesi occorre sperimentare molto con keywords e frasi e con annunci sempre nuovi cercando di trovare la formula più performante. Questa fase in teoria non si esaurisce mai, ma arrivati ad un buon livello di rendimento, la campagna può anche perdurare per diversi mesi a meno che non si introducano offerte speciali o promozioni particolari, scontistica ecc.
In questi casi è necessario creare nuovi gruppi di annunci se non nuove campagne, si perchè se si vuole sfruttare anche la rete display di google è necessario creare campagne banner appositamente studiate in flash, gif o jpeg, in modo da essere visualizzati su desktop, tablet e smartphone. La rete display è fondamentale per allargare il numero di visite e potenziali conversioni data l’efficacia che i banner hanno, specialmente quelli animati per offerte economiche particolari sugli utenti in target.

Google adwords, può essere affrontato a più livelli di conoscenza, ma nessun ecommerce ne può fare a meno per crearsi la propria brand image e clientela.

State solo attenti ai click fraud, una piaga che attanaglia sia google che bing.

eCommerce e Social Network un binomio che fa screscere.

ecommerce social networkSono sempre più i proprietari di ecommerce che per incrementare i loro profitti e crearsi il proprio mercato usano attraverso le digital agency tutte le tecniche possibili per attirare clienti. Dall’ uso delle DEM con dabase annessi, alla pubblicità ppc di Google e Bing, al SEO, e i social. In generale traggono più vantaggio dai social le società di grandi dimensioni, ma oggi anche le piccole possono competere, vi spieghiamo come.
Per prima cosa prendiamo ad esempio Facebook, che consente un più rapido allargamento di like e da non sottovalutare la possibilità di costruire app. Oramai molte grandi aziende operanti nel settore hanno sfruttato la tecnica del clicca sul like che ricevi in cambio qualcosa, ma tutto si gioca su cosa è quel “qualcosa”. Se in cambio di un like un’ utente riceve uno sconto, vi state rivolgendo ad un pubblico che conosce già il prodotto e vuole usufruire dell’ offerta. Ma nel caso in cui l’azienda sia piccola e magari ancora in fase di promozione del brand questa tecnica può non essere delle più efficaci dal punto di vista del ROI. Interessante invece potrebbe essere quella di ridurre gli investimenti in pubblicità e regalare un prodotto agli utenti. Un prodotto anche piccolo, il meno costoso, ma regalarlo (magari ai primi 1000). Questa tecnica vi consente di avere molti accessi al sito ecommerce, e quindi di incrementare la brand image, far visualizzare tutti i prodotti che vendete, far utilizzare il prodotto al cliente e non è cosa da poco generare passaparola. Questa è una tecnica che budget permettendo avrà nel medio periodo un ritorno sicuramente positivo, molto più positivo che investire in pubblicità di Brand. Un cliente a cui regalate un prodotto, lo avete fatto iscrivere all’ ecommerce, quindi potete inviargli altre offerte, lo avete come fan su facebook , quindi potete aggiornarlo con frequenza elevata e attirare la sua attenzione.

Il tutto si può fare con una digital agency che crei un app per generare codici limitati nel tempo, tipo validi 5 giorni, una promozione a pagamento su facebook di almeno 15 giorni, e magari anche una campagna ppc dedicata. Incrementerete fan, potenziali acquirenti del vostro paniere, migliorerete la brand image dell’ ecommerce nel medio periodo ed il rendimento dello stesso nel lungo periodo.

Ecommerce Magento dalle parole ai fatti

ecommerce magentoPer chi sta ancora cercando un framework per il proprio ecommerce, e non è ancora deciso a riguardo, vi consiglio di approfondire bene l’argomento prima di lanciarvi in una scelta azzardata, dalla quale poi è difficile tornare indietro. Perchè ? una volta indicizzate le pagine del tuo ecommerce cambiare piattaforma sarà come ripartire da 0, dovrebbero essere intercettate tutte le pagine dell’ ecommerce e attraverso il rewrite ridirigerle su quelle nuove. Non solo, pensate al costo di cambiare framework di ecommerce……. non ci volete pensare?
Il costo può essere equivalente al rifarlo da 0.

Per questo è necessario che la scelta sia proporsionata al vostro budget e che vi consenta una crescita nel tempo, quindi una crescita verticale per quanto riguarda bisogni e numero di utenti. I bisogni possono cambiare, gli articoli che vendete possono aver bisogno di configurazioni particolari di cui il vostro ecommerce non è munito, e il numero di utenti crescere, cosi da rendere il vostro ecommerce obsoleto.

Per ovviare a questi problemi è necessario capire sin da subito che per entrare in un mercato bisogna avere ben chiaro il budget necessario per spostare anche di un millimetro la concorrenza e farsi spazio. Chi non fa questo e non ha il budget sufficiente per poter promuovere i propri prodotti con forza, può abbandonare l’idea di dedicarsi alla creazione di un ecommerce come business integrativo o alternativo.

La piattaforma è quindi un modo per capire se ho abbastanza budget per poter affrontare il mercato, che in questo momento è giovane e quindi già di per se poco costoso, e far partire il Tuo business online:
Si…… ottimo, approfitta di questo blog per capire come distinguere le varie proposte economiche che ti farai fare prima di trovare un partner.
No…… lascia perdere è meglio investire in altro.

Magento ecommerce e mail nello spam

In molti usando magento ecommerce si saranno trovati difronte al problema dell’invio delle mail che finiscono nello spam, specialmente per gli account gmail. Ebbene in molti casi è molto difficile attraverso sendmail o simili superare questa difficoltà, perchè entrano in gioco SPF, SenderID and DKIM, un bel lavoro da effettuare sui server e sui dns (dns permettendo). In molti casi è meglio bypassare il problema con una plugin, “SMTP Mail Configuration” ad esempio, ed usare un smtp esterno già configurato per voi.
“SMTP Mail Configuration”  Permette in maniera agile e veloce di inviare le mail tramite smtp e liberarsi dai problemi di invio senza dover apportare modifiche al core. Ecco il link:
http://www.magentocommerce.com/magento-connect/smtp-mail-configuration-1903.html

Fatene buon uso.

Magento Ecommerce e seo

seo per ecommerce magento

Magento integra la struttura delle URL SEF (Serch Engine Friendly) e strumenti di ottimizzazione SEO. Le url rewrite sono fondamentali per l’indicizzazione, e per magento questa caratteristica è nativa, sia per le categorie di prodotti che per le schede prodotto, ma anche per l’area cms. In questo modo è possibile avere un Url corrispondente al contenuto ed al titolo h1, questo è un bel vantaggio per l’indicizzazione seo. Infatti molti altri cms o e-commerce hanno bisogno di aggiungere variabili all’ url, depotenziando cosi la compatibilità seo. Inoltre Magento integra sitemap molto complete, che possono essere generate separatamente per ogni store o lingua. Per ogni prodotto e per ogni categoria possono essere inseriti i metatag corrispondenti in modo da avere una corretta indicizzazione e visualizzazione della scheda prodotto o categorie nelle serp di google. Magento è sicuramente uno dei migliori ecommerce di alto livello SEO compatibile. Attenzione però agli investimenti in SEO, con le ultime release di google i costi stanno aumentando notevolmente indipendentemente dalla qualità dell’ ecommerce e dalla qualità della strategia SEO.

Il costo di un e-commerce

il costo di un ecommerce

Quanto costa un e-commerce?

Il costo di un e-commerce

Questa è una domanda che si pongono in molti. I fattori da tenere in considerazioni quando si approccia all’universo ecommerce sono molti. Iniziamo dalla base, un ecommerce per funzionare bene deve avere una navigazione intuitiva, una creatività accattivante, in linea con il brand e che sia di aiuto alla call to action. Una scheda prodotto esaustiva, completa, con tutte le funzionalità necessarie alla vendita dei prodotti che si intende promuovere e un check out che permetta l’acquisto agli utenti che intendono registrarsi e a quelli che non ne hanno necessità. La piattaforma consigliata è magento che va benissimo per i piccoli e medi ecommerce come per quelli enterprise. Un server virtuale o dedicato ben configurato, con reverse proxy tipo nginx che supporta l’ssl, apache con apc e php, mysql. Tutto quà? si tutto quà. Continue reading

Magento 1.8 CE alpha

magento CE 1.8Alcune informazioni sulla nuova release di magento, la 1.8
Oltre che aver corretto molti fix, la nuova release promette nuovi metodi per il calcolo delle tasse, l’ ottimizzazione della cache, miglioramento del processo di checkout.
Potete trovare le informazioni complete qui:
http://www.magentocommerce.com/knowledge-base/entry/ce-18-later-release-notes#ee113-11300-highlights

O scaricarlo e testarlo da:
http://www.magentocommerce.com/download

Plugin di Magento per le News

news magento extensionQuesto plugin permette una maggiore flessibilità e possibilità di personalizzazione, è possibile manipolare le diverse categorie di notizie, visualizzare le notizie con immagini, aggiungere la data di pubblicazione, personalizzare i font, fare i cambiamenti SEO-correlati.

News Magento Extension potete trovarla a questo indirizzo gratuitamente: http://commerce-lab.com/products/news-magento-extension.html

Oppure acquista la versione estesa con molte più funzionalità qui: http://commerce-lab.com/products/great-news-magento-extension.html

Ecommerce 2013 Netcomm eCommerce Forum

Altri dati sui comportamenti degli italiani nei confronti dell’ ecomerce

Buone notizie sull’ andamento del settore e-commerce nel nostro paese. Le conferme che arrivano dai dati presentati durante l’ ottava edizione del Netcomm eCommerce Forum 2013,  indicano la previsione di crescita delle vendite online in Italia in un +17%, con un fatturato che si attesterebbe attorno agli 11 miliardi di euro.

In forte crescita il settore dell’abbigliamento +27%, seguito da informatica e alimentare, turismo, assicurazioni ed editoria che si afferma ad un +4%. Le previsioni presentate dall’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm-School of Management del Politecnico di Milano,  indicano che anche l’Italia abbia finalmente preso la giusta strada.

I dati ottimistici sono giustificati da un aumento considerevole degli utenti che usano internet e da una maggiore fiducia negli acquisti online. Gli acquirenti online attivi sono incrementati rispetto all’ anno scorso, di circa il 50%, raggiungendo la quota di 13,6 milioni a fine aprile 2013.

Oggi Ecommerce

Il comportamento degli internauti italiani
Le informazioni più interessanti riguardo al comportamento degli internauti italiani, con particolare riferimento al commercio elettronico, mostrano:

  • 5 milioni in più di acquirenti in 1 anno! Ovvero il 55 % di incremento tra febbraio 2012 e 2013.
  • Ogni mese cresce fiducia degli italiani all’acquisto online; il 91% degli acquirenti da voto superiore a 7 all’esperienza acquisto online.
  • Le barriere più forti all’acquisto online sono, in ordine di importanza: non poter toccare la merce, desiderio di pagare in contanti, scarsa fiducia dei pagamenti online (in questo mostriamo una forte arretratezza rispetto al resto d’Europa e USA), timore di non ricevere prodotto, modalità di recesso complicato.
  • In Italia acquista solo il 34 % degli internauti; dato fortemente arretrato rispetto al resto d’Europa e USA (si pensi che in Germania acquista il 90 % degli internauti).
  • Mobile: sfatiamo un mito! Gli italiani usano gli smartphone quanto gli altri stati Europei e USA (non di più) ma rimangono i meno propensi ad effettuare acquisti da mCommerce.